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La lettera 'K'

Valeria Loredana De Giorgi

La lettera 'k'

Collana: Il Brivido

Thriller / giallo

2018  pp.  - 366

€ 5,00  - e-book
€ 10,00 -vol. cartaceo
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Isbn  
978-88-96358-48-1 (e-book)
978-88-96358-47-4 (cartaceo)

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La lettera 'K'

Le quiete di una piccola cittadina americana è improvvisamente spezzata da una serie di orribili omicidi. La scomparsa di alcune bambine nei pressi di un bosco genera panico e inquietudine. La polizia di Cleanville sarà impegnata nella soluzione del difficile caso del ‘killer baby’.

Un romanzo a metà tra il giallo e il thriller. Una storia di misteri, di orrore, di amori mancati e ritrovati, vi condurrà alla scoperta di inquietanti verità.  

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Valeria Loredana De Giorgi nasce in Svizzera ma vive e lavora in Italia. Grazie alla passione per la scrittura pubblica nel 1997 il suo primo romanzo "Preludio per una fata morgana" (Edizioni del Grifo). Trascorre diversi anni a Presicce (Lecce) e nel 2002 diventa giornalista pubblicista, collaborando come corrispondente di zona per varie testate locali. Nel 2004 si  laurea  in Scienze della Comunicazione. Negli anni vissuti a Brescia si cimenta come  attrice  in due compagnie teatrali. Da dieci anni è docente di scuola primaria. .
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Articoli e recensioni









Intervista all'Autrice

Come è nata l’idea di scrivere un thriller?
Diciamo che il genere thriller, oltre ad essere una passione coltivata da tempo, ha sempre catturato la mia attenzione. Più che un'idea è nato tutto in modo naturale.  In genere tendo ad essere adrenalinica, entusiasmante, frenetica. Il thriller è un genere che utilizza la suspense, la tensione e l'eccitazione serrando il lettore, incollandolo alle pagine per arrivare a scoprire il colpevole. Mi affascina il brivido e la suspense e sono particolarmente attratta dai casi di omicidi, dai serial killer, dalle indagini, dalla cronaca nera. Non a caso come giornalista mi sono occupata principalmente di cronaca nera. Ho anche frequentato un corso di criminologia.

Quale metodo ha utilizzato per la stesura dell’opera? Ha scritto di getto o aveva in mente l’intera storia?
Inizialmente ho avuto solo l'idea, poi ho pianificato ogni capitolo, i personaggi, gli ambienti, i dialoghi ed è venuta fuori la trama. Scrivere per me è un impegno. La creazione di un'opera ha bisogno di un metodo, di un progetto ben dettagliato e di idee molto chiare e questo richiede molta cura e pazienza, per cui scrivere di getto non è un’attitudine che si addice alla mia personalità.

"La Lettera K"  è  la sua seconda opera di narrativa, cosa rappresenta per lei la scrittura, lavoro o evasione?
Scrivere per me è dare sfogo alla mia fantasia. Sento forte l'esigenza di esprimermi, di emozionarmi. Sono una sognatrice ad occhi aperti. Entro in una realtà che non esiste, descrivo la storia e i personaggi, dialogo con loro tanto da sembrare reali. Ma non basta avere la passione per la scrittura. Scrivere un libro è un lavoro impegnativo che ha bisogno di cura nel contenuto, nella stesura e nei dettagli.

Vi sono influenze relative al cinema o alla letteratura sul suo modo di scrivere?
Sul modo di scrivere direi di no. Sul genere che ho scelto sicuramente c'è l'influenza della letteratura e del cinema.

I personaggi, tutti ben caratterizzati, si muovono in una cittadina straniera; come mai la scelta di un’ambientazione cosi singolare? Ha mai pensato di ambientare lo scritto in Italia?
Trovo che ambientare trame in America dia la percezione di spaziare molto di più, di immaginare luoghi sconfinati, di descrivere personaggi forti e coraggiosi ma anche molto cattivi. Ambienti che ben si prestano a storie tristi e intriganti e dove i protagonisti si scontrano con un destino oscuro e imprevedibile. Non escludo di scrivere un libro ambientato nel nostro Paese, forse sul genere romantico perché a mio avviso l'Italia si presta molto bene data la molteplicità di bellezze paesaggistiche e architettoniche.

Come definirebbe il suo modo di scrivere? Qual è lo stile utilizzato per la scrittura di questo romanzo?
Lo stile è la carta d'identità di uno scrittore. Credo che sia importante non solo ciò che viene narrato, ma anche il modo in cui viene descritto un libro. Ho narrato eventi e ambienti in un'atmosfera che si carica di tensione, portando il lettore ad immedesimarsi nella storia stessa. Ho scritto in modo semplice e sobrio ma nello stesso tempo incalzante e accattivante con una sostanzialità che caratterizza il genere giallo.

Quali sono i suoi progetti letterari per il futuro ?
Vivere intensamente l'arte in ogni sua forma. Continuare a scrivere libri e articoli giornalistici e perché no, tornare a recitare sul palcoscenico.

© 2009 La Feluca Edizioni - s.a.s. -
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